Alta tensione questa mattina davanti all’istituto Einaudi Chiodo di La Spezia, dove è stato accoltallato a morte il diciottenne Abanoud Youssef. Centinaia i ragazzi assiepati fuori dalla scuola, non solo dell’Ipsia, ma anche del liceo Mazzini e degli altri istituti superiori della città. Non avevano zaini, ma cartelloni che accusano direttamente la scuola: "I prof sono complici". Poco dopo le 8 una ragazza è salita in spalla di un compagno e ha attaccato un foglio con la scritta "Vogliamo giustizia" sull’ingresso, poi ha chiuso le porte. Dall’altra parte un collaboratore scolastico le ha spalancate nuovamente: "È un luogo pubblico e le porte devono rimanere aperte". La Digos è intervenuta a placare gli animi, tra urla e fumogeni.
Servizio di Andrea Bonatti




