L’audace colpo dei soliti ignoti venerdì ha fruttato un bottino di centinaia di migliaia di euro. Il video dell’accaduto
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Una cortina fumogena con la schiuma di un estintore e poi mazze e picconi per sfondare la vetrina della gioielleria Grotti, nel centro di Arezzo, in via Spinello, al limite della Ztl e del Corso Italia, la via cittadina dello shopping. Eccolo l’audace colpo dei soliti ignoti che nel primo pomeriggio di venerdì 9 gennaio ha fruttato un bottino di centinaia di migliaia di euro. Le prime indiscrezioni parlano di mezzo milione fra i gioielli rubati e i danni al negozio. La scena, da film, è stata ripresa col cellulare anche da un passante, sonoro compreso. Si sente dunque la sirena dell’allarme antifurto dopo che quattro banditi sono scesi dall’auto di cui era al volante un complice e si sono scagliati contro la vetrina, si vede il fumo levarsi alto in cielo e si vedono anche i malviventi che fanno manbassa incuranti dello sbigottimento di quanti si trovano a passare per la strada all’ora di pranzo, uno dei momenti di punta del traffico aretino.
Eppure i banditi riescono a impadronirsi delle casse coi gioielli, come si può notare dal video, a caricarli sulla loro macchina e poi a darsi alla fuga, mentre i passanti urlano “Mamma mia”. E’ stato un furto, sia pure da professionisti, e non una rapina: il proprietario Mauro Grotti aveva chiuso il negozio per la pausa di pranzo e se ne era andato a fare ginnastica in una vicina palestra. Ha visto anche lui la scena del blitz sul cellulare collegato all’allarme ed è corso così com’era, un giaccone gettato sopra le mutande. Troppo tardi, i malviventi erano già scappati. Indaga la squadra mobile della polizia, della banda, sicuramente malviventi incalliti, nessuna traccia. (Testo di Salvatore Mannino)




