Bimbo operato per un tumore che non c’era: ospedale Meyer condannato a risarcimento record

di solobuonumore

Bimbo operato per un tumore che non c’era: ospedale Meyer condannato a risarcimento record

Arriva il via libera al risarcimento record per un paziente del Meyer di Firenze che era stato operato per un tumore al cervello inesistente. L’ospedale pediatrico, anche ottenuto il consenso del giudice tutelare del minore, ha stanziato 3,7 milioni di euro per lui e la sua famiglia per risarcire i danni di una serie di errori medici commessi tra il 2010 e il 2013. È stato il tribunale civile fiorentino, nell’ottobre 2025, a condannare in primo grado la struttura sanitaria al pagamento, immediatamente eseguibile. La vicenda giudiziaria è cominciata nel 2019, con l’avvio del procedimento civile da parte della famiglia del paziente. A partire dal 2010 i medici scambiarono un’infiammazione cerebrale per un tumore. Nel tempo sul piccolo vennero fatti ben tre interventi chirurgici per rimuovere la lesione, tra i quali una lobectomia temporale. Le operazioni secondo i periti non servivano, andavano fatte invece cure farmacologiche. Si sarebbe scoperto che il malato soffriva di una encefalite erpetica e non di un tumore. Le conseguenze delle operazioni per il bambino, oggi un ragazzo, sono state pesantissime. Oggi la sua aspettativa di vita è stimata intorno ai 35-40 anni, è invalido al 100%, tetraplegico e non risponde agli stimoli ambientali, come ha scritto il giudice nella sentenza.

L’articolo completo di Michele Bocci su Repubblica Firenze

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