Le dimissioni di Borge Brende da presidente del World Economic Forum di Davos, il passo indietro dall’insegnamento ad Harvard dell’economista Larry Summers e la confessione di Bill Gates di aver avuto rapporti con due ragazze russe sbriciolano il muro costruito dal governo attorno alla rete di prostituzione messa in piedi da Jeffrey Epstein. E confermano che le storie rivelate dal finanziere pedofilo – era stato lui a indicare in una email il rapporto di Gates con due russe all’insaputa della moglie – hanno fondamento.
L’articolo su Repubblica
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