L’imprenditrice e influencer, Chiara Ferragni, è stata assolta dai giudici di Milano per improcedibilità nell’ambito del Pandorogate. A Ferragni, infatti, non viene contestata l’aggravante, e il reato dunque, viene rubricato a truffa semplice, procedibile solo a querela di parte.
La sentenza – i pm Eugenio Fusco e Cristian Barilli avevano chiesto un anno e otto mesi – è stata pronunciata dal giudice Ilio Mannucci Pacini ,che ha dichiarato il “non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”. In altre parole, venuta meno l’aggravante, la truffa è perseguibile solo su querela, assente visto che il Codacons l’ha ritirata, cade l’accusa. In realtà, la querela contro l’imprenditrice era stata sporta, ma è decaduta dopo il pagamento da parte dell’influencer di risarcimenti attraverso la sua azienda e anche a titolo personale. Per questo, i giudici non possono comminarle una pena.
“Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower”. Sono le prime parole che Ferragni ha pronunciato dopo la sentenza.
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