Un gruppo di famiglie di Villandro (paesino di meno di 2mila abitanti in Alto Adige) ha chiesto di avere all’asilo anche un’educatrice italiana in modo che i loro figli possano imparare anche un po’ di italiano. Una richiesta che è stata vista come un vero proprio affronto da Hannes Rabensteiner, consigliere provinciale della Süd-Tiroler Freiheit. «L’asilo e la scuola sono il fondamento della nostra sopravvivenza e prosperità culturale e linguistica. Chi inizia ad attenuare i confini linguistici in questo ambito, a lungo termine attacca la sostanza del nostro gruppo etnico».




