“C’era insomma sangue ovunque”
Antonella Pesce Delfino, criminologa e genetista che ha contribuito a riaprire il caso 21 anni dopo la morte di Nada Cella, ricostruisce la dinamica dell’omicidio.
E ci rivela come la contaminazione della scena del delitto che ha reso così difficile la risoluzione della morte della ragazza non è dovuta solo dall’arrivo dei soccorsi, ma anche alla madre di Marco Sorraco, che nei momenti successivi al delitto decide di “ripulire”.
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