È al lavoro nello store ufficiale di Milano Cortina 2026 a Cortina d’Ampezzo come di consueto in questi giorni. Poi, davanti ad Ali Mohamed Hassan, di mestiere commesso, si para un gruppo di tifosi israeliani. Il giovane pronuncia due parole: «Palestina libera». Una tifosa sente e gli dice in faccia: «Dillo di nuovo». Alì ripete. Due parole diventate un mantra. E spuntano i cellulari che immortalano la scena in un video.
«Ecco, hai liberato la Palestina», dicono i presenti con un malcelato sarcasmo. Poi il tutto inizia a viaggiare sui social. L’ong StopAntisemitism, attiva nella segnalazione pubblica di espressioni ritenute ostili a Israele, lancia il filmato e il web — con centinaia di interazioni e commenti — chiede la testa del dipendente. L’organizzazione dei Giochi non esita: licenziato. Il tutto in una manciata di ore.




