"Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia". Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della Polizia fermato per l’omicidio a Rogoredo di Abderrahim Mansouri, si è così rivolto al suo avvocato Piero Porciani. Lo ha detto lo stesso legale entrando nel carcere di San Vittore dove tra poco inizierà l’interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo.
Il Sindacato autonomo di polizia ha fatto sapere che restituirà l’intera somma devoluta alle circa mille persone che hanno contribuito alla raccolta fondi per sostenere la tutela legale di Carmelo Cinturrino. "Quanto emerso negli ultimi giorni – spiega il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni – denota la gravità dei fatti e dei comportamenti tenuti nel boschetto di Rogoredo dagli operatori di polizia e in primis da Carmelo Cinturrino. Da un collega delle forze dell’ordine ci si aspetta rigore, professionalità e serietà, quanto accaduto e di una gravità inaudita".
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