Doveva essere una crociera da sogno per C.A. 50enne libera professionista romana: un giro nel Mediterraneo di una settimana con partenza da Civitavecchia con la formula “tutto compreso”, che prevede l’accesso a tutte le attività di intrattenimento a bordo. Ma i guai sono iniziati subito: il giorno della partenza scivola nel parco delle attrazioni acquatiche e si fa male al ginocchio e alla caviglia. Due giorni a riposo e poi di nuovo sugli scivoli: ma sul suo cammino trova un gruppo di bambini, sbatte la testa e si procura un trauma all’occhio sinistro.
La misura è colma: la donna accusa la Costa Crociere di inadempimento contrattuale e chiede un risarcimento danni. La sentenza del giudice di pace di Roma, pubblicata a metà dicembre, dà ragione alla donna: la Costa Crociere deve pagare 1.500 euro per risarcimento danni da vacanza rovinata.
L’articolo completo di Salvatore Giuffrida su Repubblica
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