"Il primo gennaio hai perso la vita e io l’ho persa con te, a differenza tua io vivrò con un vuoto incolmabile ma tu no". Sono parole rotte dal pianto quelle che Giuseppe Tamburi, padre di Giovanni Tamburi, vittima 16enne della strage di Crans-Montana, dedica a suo figlio durante la celebrazione del suo funerale, nella Cattedrale di San Pietro a Bologna.
"Era bello, meraviglioso fuori e anche dentro – ha detto ancora Tamburi ricordando il ragazzo – con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c’era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli".
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