"Verso l’una e mezza stavo passando dietro al locale, abbiamo sentito un grande boato e ci ha incuriosito perché solitamente qui in Svizzera non c’è mai uno scoppio così forte. Quindi abbiamo deciso di scendere e vedere se fosse successo qualcosa. Siamo arrivati e la gente cercava di uscire". Esordisce così Battista Medde, lavoratore sardo a Cras Montana, dove la notte di Capodanno si è verificata l’esplosione che ha devastato un bar della località sciistica. Almeno 47 i morti e un centinaio i feriti, anche italiani coinvolti




