Mai dare qualcosa per fatto quando in ballo c’è il presidente americano, Donald Trump. Poche ore dopo la pubblicazione da parte della Casa Bianca della scheda con il nuovo ordine per un dazio globale al 10%, in risposta alla mazzata arrivata della Corte Suprema che ieri ha annullato una buona fetta delle tariffe da lui imposte, il presidente torna su Truth per dire che quel livello sarà immediatamente alzato al 15 per cento.
Un livello di imposizione doganale che così pareggerebbe quanto pattuito con grandi partner commerciali come Europa, Giappone, Corea del Sud e Taiwan, che sembravano poter sfruttare questa finestra per migliorare la propria posizione.
L’articolo completo di Raffaele Ricciardi su Repubblica




