“Da ragazzino ho cominciato a credere che la musica potesse essere il mio mondo, non sapevo bene cosa fare, andavo a vedere i concerti a Roma. Guardavo la tribuna stampa e mi ricordo Gino Castaldo e Ernesto Assante. Quando diventai famoso pensavo: prima o poi scriveranno di me. All’inizio venivo massacrato come gli animali strani, il primo giornalista importante a intervistarmi, riempiendomi di gioia, fu Gino. Mi emozionò molto. Volevo meritarmi la sua fiducia”. Una parte del dialogo tra Concita De Gregorio e Jovanotti alla festa per i 50 anni di Repubblica.




