“Tra tanto male abbiamo scelto di guardare al bene: per prime, tutte le persone che ci hanno aiutato in questo tempo a chiedere verità e giustizia”. A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso nel 2016 al Cairo, i genitori Paola e Claudio lo ricordano nel paese di Fiumicello, insieme alla vasta comunità di concittadini e amici testimoni della richiesta di verità e giustizia. Tra questi ci sono artisti, politici e scrittori: Vinicio Capossela, Elisa e Don Ciotti, Pif e la segretaria del Pd Elly Schlein. Tutti insieme a chiedere la ripresa del processo ai quattro agenti segreti egiziani accusati dell’omicidio: “Basta omertà, ridiamo a Giulio la dignità che merita”, è il loro messaggio.
Di Matteo Macor




