Se state cercando di dimagrire, sappiate che il digiuno intermittente non è la soluzione, secondo quanto rileva una revisione di 22 studi clinici su quasi 2mila adulti, che seguivano una dieta con digiuno intermittente.
È la conclusione cui sono giunti ricercatori della Cochrane Collaboration: i risultati della revisione, infatti, rilevano che la perdita di peso, in un anno, è stata inferiore al 5% del peso iniziale.
Gli autori della ricerca hanno analizzato 22 studi clinici randomizzati che hanno esaminato diverse forme di digiuno intermittente, tra cui mangiare solo durante determinati orari in determinati giorni della settimana o a giorni alterni, con pasti concentrati in alcune fasce orarie del giorno e pause in cui non si tocca cibo.
Nella maggior parte degli studi i partecipanti (circa duemila persone residenti in Nord America, Europa, Cina, Australia e Sud America) erano seguiti per un massimo di 12 mesi.
I ricercatori hanno confrontato il digiuno intermittente con i consigli dietetici tradizionali e con l’assenza di intervento. Ebbene, i risultati evidenziano che il digiuno intermittente non sembra avere un effetto clinicamente significativo sulla perdita di peso rispetto alle altre due opzioni (diete classiche o non fare nulla).
Ha spiegato l’autore principale della review, Luis Garegnani, che lavora al Centro associato Cochrane dell’Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires: «Il digiuno intermittente non sembra funzionare per gli adulti in sovrappeso o obesi che cercano di dimagrire. Può essere un’opzione ragionevole per alcune persone, ma le prove attuali non giustificano l’entusiasmo che vediamo sui social media».




