Domenico, le testimonianze dai verbali: “Il cuore era una pietra”. E il primario: “Non batterà più”

di solobuonumore

Domenico, le testimonianze dai verbali: “Il cuore era una pietra”. E il primario: “Non batterà più”

Il cuore era come "una pietra durissima" e il dottor Guido Oppido, il primario che doveva trapiantare l’organo sul piccolo Domenico, non faceva altro che ripetere: "Questo cuore non farà mai un battito. Non ripartirà mai". Ospedale Monaldi, Napoli. Una manciata di minuti alle tre di pomeriggio del 23 dicembre.

Il cuore arriva in sala operatoria alle 14.30. Sono tutti "in trepidante attesa". C’è chi ha il cellulare in mano per girare un video. Ma aperto il box, qualcosa non va. Virginia Terracciano, tecnico di fisiopatologia circolatoria, da 19 anni nel reparto, sentita come teste il 24 febbraio, ricorda una collega che le dice: "È tutto congelato" e lei che risponde: "È meglio che si tiene il cuore suo".

Ma la collega scuote il capo: "Virgì, l’ha già tolto". Per scongelarlo servono venti minuti. Gli operatori "si bruciano i polpastrelli". Il primario tenta con un’enorme siringa, "lo chiamiamo schizzettone".

L’articolo completo di Dario Del Porto su Repubblica

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