“In Italia si investe troppo poco nell’istruzione, soprattutto universitaria: siamo sotto la media Ue di quasi un punto di Pil. Senza un rafforzamento del capitale umano, resteremo intrappolati in una crescita modesta, incapace di sostenere salari più alti e di trattenere i giovani più qualificati”. È l’avvertimento lanciato da Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Messina.
Panetta lega istruzione e sviluppo, sottolineando come una maggiore spesa per la formazione universitaria migliorerebbe la qualità degli atenei, favorendo imprese innovative e attrazione di talenti internazionali.
L’articolo di Francesco Manacorda su Repubblica
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