Il fratello di Sofia Donadio ferita a Crans-Montana: “Riconosciuta dalle unghie”

di solobuonumore

Il fratello di Sofia Donadio ferita a Crans-Montana: “Riconosciuta dalle unghie”

Quella notte disperata Mattia Donadio ha provato a chiamare sua sorella al cellulare, ma lei non ha risposto. Poche ore dopo l’ha trovata lì sul marciapiede, coperta di fuliggine, tra i dispersi della tragedia di Crans-Montana. “Era viva. L’abbiamo riconosciuta per le sue unghie bellissime”, racconta. La sala d’attesa del Centro ustionati del Niguarda è diventata per Mattia, 26 anni, una seconda casa. Qui si incrociano attese e speranze per il risveglio della sorella Sofia, una dei giovani della terza D del liceo Virgilio, che ora lotta in Terapia intensiva. “E poi abbiamo i nostri due angeli – racconta Mattia -. Due turisti francesi, un ragazzo e una ragazza, che si sono presi cura di mia sorella subito dopo l’incendio. Sofia è stata tirata fuori dai pompieri un’ora e mezza dopo lo scoppio e loro sono rimasti con lei: le parlavano, le tenevano la testa, le hanno messo addosso le loro giacche. Ci piacerebbe farli incontrare con Sofia. Non sappiamo se lei li ricorderà, ma per noi sapere che non era sola in quei momenti è stato fondamentale dal punto di vista emotivo”.

Su Repubblica l’intervista di Miriam Romano

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