"Quando nacque la Repubblica nel 1976 ricordo che attesi con ansia il suo arrivo in edicola perché, da torinese di sinistra, mi sentivo ingabbiato tra La Stampa, il giornale dei padroni, e l’Unità, il giornale di partito". Sfogliando lo storico primo numero de la Repubblica, Eric Vassallo ripercorre il suo rapporto con il giornale che, sottolinea, "è andato a occupare uno spazio che non esisteva: un’alternativa laica ai media dell’epoca e di oggi".
di Davide Cavalleri




