"Sono corso al locale e quando ho visto le mani di mio figlio ho pensato ai bambini del Vietnam, ha il 30 per cento del corpo ustionato ma è vivo, l’ho portato io in ospedale in macchina con altri due ragazzi. I maschi avevano i jeans che li hanno protetti, ma le ragazze erano in gonna…". È ancora sotto shock fuori dall’ospedale Niguarda di Milano il padre di Manfredi Marcucci, uno dei teen ager usciti vivi da «Le Constellation» di Crans-Montana dopo il rogo che ha fatto 40 morti e decine di feriti tra i giovanissimi nella notte di Capodanno.




