“Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni, sono docente di lettere e sono di sinistra”. È partita così, da un video di autodenuncia diventato virale, la rivolta di centinaia di insegnanti alla schedatura dei docenti di sinistra promossa da Azione studentesca, l’organizzazione dei liceali di Fratelli d’Italia. “Hai prof di sinistra che fanno propaganda? – si chiede nel sondaggio – Racconta i casi eclatanti”. Un affaire diventato ben presto politico tra verifiche del ministero, opposizioni all’attacco e i grandi di FdI schierati invece con la loro giovanile.
“Ho usato una metafora storica – spiega Zantaforni – per dire che noi docenti ci siamo sentiti come hostes publici, nemici pubblici. Non credo torneremo ai tempi di Silla, ma un questionario in cui viene chiesto di indicare in maniera non neutra, anzi capziosa, gli insegnanti appartenenti a una parte politica mi preoccupa fortemente. È ancora consentito dirsi di sinistra? E, chiedo, la propaganda di destra invece è ammessa?”.
Su Repubblica l’intervista di Viola Giannoli




