Niente da fare. La guerra per l’America è tentazione irresistibile. Nevrosi. Anche quando tutto sembrerebbe invitare alla sobrietà, scatta la coazione a ripetere. Siamo i più forti, nessuno ci può battere. E se qualcuno lo pensasse gli faremo cambiare idea. L’attacco all’Iran combinato con Israele è guerra preventiva contro una potenza talmente malridotta che alla vigilia dell’attacco aveva accettato di rinunciare nei fatti all’atomica, come svelato dal ministro degli Esteri dell’Oman, mediatore fra Washington e Teheran.
L’analisi di Lucio Caracciolo su Repubblica




