Doveva essere One Man Show. Era strafavorito, era sicuro, è franato sotto la pressione. Salti aperti, due volte con il sedere sul ghiaccio. Pessimo. Troppa sicurezza, anzi un suicidio sportivo. Non serviva fare il Terminator, doveva solo amministrare il vantaggio. E invece dopo il programma libero il pattinatore americano e star Ilia Malinin, 21 anni, campione del mondo, ha chiuso ottavo (264.49). Ha fatto verso la fine il famoso salto mortale all’indietro, ma è saltato lui. Nessun applauso, solo delusione: tutto qui? Il dio del Quadruplo (axel), l’unico a riuscire a farlo completo, l’aveva annunciato e inserito anche nel programma. Invece niente, non l’ha tentato, anzi l’ha trasformato in un salto semplice e la seconda parte della sua prova è diventata uno strazio, con il suo peggior punteggio in quattro anni. Non perdeva da due: imbattuto da quattordici gare.
L’articolo completo di Emanuela Audisio su Repubblica
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