Nuova Delhi, 30 gennaio 1948. Sono le 17:00. Tre colpi di pistola sparati a bruciapelo uccidono l’uomo della nonviolenza nel modo più violento possibile. Il Mahatma Gandhi muore per mano di un estremista che lo considerava un "traditore".
In questo video, Saverio Tommasi ricostruisce la trasformazione di un timido avvocato in uno dei più grandi strateghi politici della storia. Analizziamo come la disobbedienza civile organizzata sia stata capace di mandare in tilt il sistema coloniale britannico non con le armi, ma con la forza di chi decide di non piegarsi.
Un viaggio necessario per chiederci: siamo davvero disposti, oggi, ad avere il coraggio che la pace richiede, o preferiamo lasciare che la nonviolenza resti solo una citazione in un diario?
Se apprezzi il nostro lavoro, metti like e iscriviti al canale. E se vuoi sostenere il giornalismo indipendente, abbonati a Fanpage: https://fanpa.ge/ABBONATI-A-FANPAGE
_________________________
Video di Saverio Tommasi
Autrice del video: Francesca Monterisi
Ricostruzioni con IA: Giovanni Di Rienzo
Montaggio video: Francesca Monterisi
00:00 La ricostruzione dell’assassinio di Gandhi
1:32 Chi era davvero Gandhi? Oltre le frasi motivazionali
2:07 Come nasce la nonviolenza di Gandhi
3:16 Come Gandhi ha sfidato l’Impero britannico senza armi
4:00 Cos’è la Satyagraha: la strategia politica di Gandhi
5:13 La Marcia del Sale: il gesto che cambiò la storia
6:58 L’indipendenza dell’India e la Partizione
7:58 Perché Gandhi è stato ucciso e cosa ci insegna oggi




