Solo 140 secondi. Non ha raggiunto i due minuti e mezzo il tempo trascorso nel bar Le Constellation da quando la scintilla dei giochi pirotecnici ha innescato la combustione del pannello fonoassorbente sul soffitto a quando l’intero locale si è trasformato in una torcia.
Difficilmente sarebbe bastato a evacuare duecento persone con una scala larga un metro e venti. In più ci si è messo il fumo, che già dopo un minuto e mezzo ha reso l’aria irrespirabile e la via di fuga invisibile. La simulazione di quei due minuti e mezzo è frutto del lavoro di Giovanni Bellomia, ingegnere e funzionario dei Vigili del Fuoco a Ragusa, autore di vari manuali di prevenzione antincendio, e dell’architetto Martina Bellomia. Per ricostruire le fasi del rogo hanno usato le immagini del Le Constellation e dei suoi arredi rese pubbliche in questi giorni, insieme a un programma di simulazione creato per la prevenzione antincendio: il Fire Dynamics Simulator elaborato negli Stati Uniti dal NIST (National Institute of Standards and Technology).
L’articolo completo di Elena Dusi su Repubblica




