Lo psicologo e psicoterapeuta Michele Mezzanotte affianca al lavoro "tradizionale" quello di divulgatore sui social: su Instagram ha oltre 600 mila follower che lo seguono quotidianamente. "Sono due figure che si interconnettono, ma sono profondamente diverse" ha detto a Fanpage.it, spiegando perché crede molto nelle potenzialità di questi strumenti. "Danno l’opportunità di parlare a più persone possibili di cose che possono essere utili" ha spiegato, soffermandosi proprio sul concetto di cura e di terapia. Quest’ultima non è solo quella tradizionalmente intesa. Certo, il rapporto one to one tra psicoterapeuta e paziente resta un’esperienza importante, in alcuni casi fondamentale non sostituibile, ma ha anche ammesso: "Io se devo pensare ai miei momenti personali più terapeutici nella mia vita non sono all’interno di una stanza d’analisi. Poi magari lì ho fatto del lavoro su me stesso che mi è stato utile a elaborare quello che mi è successo fuori, ma i più grandi insegnamenti che ho ricevuto ce li ho netti nella testa e sono magari un episodio con mio padre, un episodio con mia madre, un episodio con la mia compagna, con mia figlia o anche con uno sconosciuto, anche un film che ho visto e che mi ha dato un significato. Quelli sono i momenti più terapeutici".




