Interpellato sul "lavoro di restauro" il sacrestano restauratore volontario della basilica di San Lorenzo in Lucina spiega di non aver minimamente pensato a restaurare l’angelo con le sembianze della premier, cosa che invece appare evidente e per la quale il sacrestano ora si trova da giorni al centro di polemiche: l’angelo con le sembianze di Giorgia Meloni non è infatti sfuggito al popolo del web che impazza sulla rete, mentre lui, Bruno Valentinetti, si difende così:
"Ognuno ci vede quello che vuole. Se siete contenti, fatelo. É il volto di un angelo. Se mi sono ispirato a persone viventi? No, sono tutti morti” le sue parole: “Ho ricavato il disegno dalla traccia che c’era prima. La somiglianza con Giorgia Meloni? Sono stati fatti altri nomi. C’è anche chi dice che l’altro angelo è Conte” aggiunge ridendo. "Sono io che ho fatto il restauro e il lavoro è stato concluso qualche mese fa. Quello che vedete però c’era anche 25 anni fa perché io ho restaurato un’opera di 25 anni fa. Sapete cosa vuol dire restaurare? Significa rifare quello che c’era prima quindi 25 anni fa c’era quello che vedete oggi", ha detto ancora assicurando che "c’è stato sempre l’assenso della Sovrintendenza perché il parroco" della Basilica "ha dato comunicazione e ha fatto vedere il mio curriculum".
Leggi l’articolo completo su tgla7.it, clicca sul link in bio.
#tgla7




