Un augurio di buon lavoro carico di partecipazione, vicinanza e sentimento. È quello rivolto questa mattina dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine della cerimonia di inaugurazione de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, nell’auditorium della Guardia di Finanza, luogo simbolo di memoria e rinascita dopo il sisma del 2009.
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha ripercorso i pilastri fondamentali dell’identità culturale del territorio aquilano, evocando le voci di alcuni tra i suoi figli più illustri: da Ovidio a Ignazio Silone, da Celestino V ad altri protagonisti che hanno lasciato un’impronta profonda nella storia civile, letteraria e spirituale del Paese.
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