Le fiamme stanno facendo strage quando Jacques Moretti tenta di sfondare la porta di servizio posteriore al pianterreno: «Era chiusa e bloccata dall’interno con il chiavistello», «l’abbiamo forzata». Sul pavimento del Constellation devastato trova decine di feriti e una persona morta, la cameriera di 24 anni. Sentito a verbale, l’uomo si accusa con le sue stesse parole, quella porta doveva restare sempre aperta.
Jacques e Jessica Moretti vengono interrogati come testimoni dalla polizia una decina di ore dopo che, all’1.30 del primo gennaio, è divampato l’incendio che costerà la vita a 40 persone e il ferimento di altre 116, la maggior parte ragazzi. Solo tre giorni dopo i titolari del bar di Crans-Montana in cui a San Silvestro c’erano tra i 300 e 400 clienti, il doppio del consentito, vengono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi, reati che venerdì hanno portato l’uno in carcere, l’altra ai domiciliari.




