Si abbracciano, si guardano, si stringono. Non hanno bisogno di dirsi molto. Di quel dolore, di quel ragazzo che per entrambe è stato come un figlio, oltre che un nipote amatissimo. Le due nonne di Giovanni Tamburi, che mai avrebbero voluto sopravvivergli, mai trovarsi al momento di preghiera nella chiesa di Sant’Isaia, a Bologna, per quel nipote di 16 anni morto tragicamente la notte dell’ultimo dell’anno.
La nonna paterna, Letizia Sassoli de Bianchi: “Sapete cosa mi aveva detto un giorno? Ma pensa nonna: io ho due nonne meravigliose. Ma sai, voi due siete vecchiette, quando voi due dovrete andare, perché dovrete andare prima di me, io cosa farò? E se ne è andato lui prima di noi”.
L’articolo completo di Emanuela Giampaoli su Repubblica




