Dopo oltre 180 ore di blackout, una censura senza precedenti nella storia dell’Iran, il governo ha fatto sapere che non intende ripristinare internet almeno fino a Nowruz, il capodanno persiano che cade intorno al 20 marzo. Gli iraniani restano al buio, e potrebbe essere così ancora a lungo. Un report di Filterwatch rivela l’esistenza di un progetto statale riservato che punta a «trasformare l’infrastruttura Internet del Paese in una Internet da caserma» in cui «l’accesso al mondo esterno è concesso solo a coloro che dispongono di un’autorizzazione di sicurezza tramite una rigida “Lista Bianca”». L’Iran dunque potrebbe essere il primo paese, dopo la Corea del Nord, a spegnere l’internet pubblico e a convertirlo in un sistema di sorveglianza di massa attraverso le liste di sicurezza.
L’articolo completo di Gabriella Colarusso su Repubblica
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