Ieri alle 13:30 il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si è presentato in aula alla Camera per spiegare, o quantomeno provare a farlo, perché l’Italia ha deciso di partecipare, seppure nelle vesti di Paese osservatore, al Board of Peace su Gaza, un’organizzazione internazionale il cui obiettivo – dice lo statuto – è quello di “promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”.




