“Tutte le questioni che interessano davvero, i processi più rapidi, le procedure più snelle, le garanzie, non vengono toccate nel referendum sulla giustizia. Anzi, si aumentano le spese, si triplicano gli organismi, e si mira a rafforzare il controllo politico sugli organi di auto-governo della magistratura, soprattutto in materia disciplinare”. Massimo Cacciari, filosofo, spiega la sua contrarietà: “Come per Trump, la divisione dei poteri viene ritenuta una cosa arcaica”.
L’intervista completa di Concetto Vecchio su Repubblica
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