Giulio Rapetti, in arte Mogol, riceve il premio alla carriera sul palco dell’Ariston. Alle spalle, quattro vittorie sanremesi: nel 1961 con "Al di là" di Betty Curtis, nel 1963 con "Uno per tutte" di Tony Renis, nel 1965 con "Se piangi, se ridi" di Bobby Solo e nel 1991 con "Se stiamo insieme" di Riccardo Cocciante.
Un filmato ricorda i successi del paroliere di 89 anni, lui sorride e il pubblico lo omaggia con lunghi applausi e intonando “Un’avventura”. Mogol ricorda uno dei suoi record: 523 milioni di dischi venduti. Poi svela la canzone più bella, quella dedicata alla moglie: "Dormi amore". E racconta: "A mia moglie, molto più giovane di me – 34 anni più piccola-. Nel testo della canzone parlo di cosa sarà la sua vita e cosa sarà la mia quando non sarà più la mia vita, ma sopravviverà il nostro amore"
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