Una scoperta inaspettata e tenuta segreta per oltre sei mesi in modo da proteggere: per la nave oneraria romana scoperta al largo di Gallipoli, in questo modo, adesso ci sono anche i fondi, 780 mila euro, necessari per il recupero e la valorizzazione delle anfore contenenti, un tempo, il prezioso garum, la salsa di pesce usata sulle tavole dell’Impero romano.
La nave proveniva dal Nordafrica e risale all’incirca al IV secolo dopo Cristo, considerando la forma delle anfore ed altre caratteristiche dei resti dello scafo. Gli studiosi hanno rivelato che la scoperta è molto importante perché lo stato di conservazione dei reperti è ottimo e racconta ai contemporanei il valore, nei tempi antichi, del “garum”, una salsa di pesce allo stato liquida molto apprezzata nel territorio dell’Impero romano. Per produrla si usavano interiora di pesce, pesci minuti e di modesto valore commerciale come sardine, sgombri, acciughe (ma anche sgombri o resti di tonni) sale, erbe aromatiche, spezie.
L’articolo completo di Biagio Valerio su Repubblica
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