Lui dichiara di aver fatto “semplicemente ciò che farebbe qualsiasi genitore”, ma l’operazione a cui si sono sottoposti lui e sua figlia è il primo caso in Italia di trapianto combinato di due organi prelevati da un unico donatore vivente: un padre serbo 37enne ha donato alla sua bambina Sofija (il nome è di fantasia), di sette anni, un rene e una porzione di fegato (circa il 25%).
Gli interventi di prelievo e di trapianto si sono svolti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e sono durati 18 ore, dalle 9.30 del 18 dicembre 2025 alle 3.37 del mattino del 19 dicembre: in due sale chirurgiche attigue si sono alternati sei chirurghi, sette anestesisti e 20 figure infermieristiche. L’intervento è riuscito nel migliore dei modi: padre e figlia sono stati dimessi dall’ospedale il 19 gennaio 2026. “È una gioia vedere che nostra figlia ha riacquistato l’appetito e la voglia di giocare”, ha detto l’uomo.
L’articolo completo di Lucia Landoni su Repubblica




