Perché il 27 gennaio: la verità sulla Giornata della Memoria che nessuno racconta

di solobuonumore

Perché il 27 gennaio: la verità sulla Giornata della Memoria che nessuno racconta

Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa entra ad Auschwitz, ma quello che trova non è un campo di battaglia, ma una fabbrica della morte. In questo video, Saverio Tommasi ci guida attraverso la "logistica del silenzio", svelando come la Shoah sia stata possibile non solo per la follia di pochi, ma grazie alla normalità di molti. Dai biglietti del treno pagati con "sconto comitiva" alle aziende civili che producevano i forni crematori: scopriamo come la burocrazia e l’indifferenza abbiano reso l’orrore una procedura impeccabile. Una riflessione necessaria per capire che la Giornata della Memoria non è una lezione di storia, ma un atto di resistenza quotidiana contro i nuovi silenzi di oggi.

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Video di: Saverio Tommasi
Autori del video: Maria Rosaria Caccavale e Giovanni Di Rienzo
Montaggio di: Giovanni di Rienzo e Mara d’Alessandro
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0:00 – Com’è possibile abituarsi all’orrore
1:38 – Perché proprio il 27 gennaio è il Giorno della memoria
2:06 – Cosa trovarono i russi ad Auschwitz: il business della morte
3:35 – Campi di concentramento: la normalizzazione del male
4:27 – Nazismo e linguaggio: pulire la lingua per pulire la coscienza
6:03 – I treni della morte: la deportazione come procedura
7:56 – La responsabilità dei tecnici: il caso Topf & Söhne
9:12 – Perché la Giornata della Memoria riguarda noi, oggi

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