Quello che sta accadendo in Iran da settimane non è un semplice scossone, è un terremoto sistemico. Siamo di fronte a un vero e proprio "punto di rottura". Le proteste che dal 28 dicembre stanno dilagando nel Paese non hanno nulla a che vedere con le ondate del 2009 o del 2022. Questa volta, la sensazione diffusa è che la Repubblica Islamica stia vivendo un collasso irreversibile.




