Di solito i raggi X funzionano per scoprire una frattura, questa volta l’hanno addirittura ricomposta. Grazie a un a serie di radiografie fatte a un mucchio di rifiuti. È successo in un ospedale dell’Iowa, Stati Uniti, dove una collaborazione finora inedita tra lo staff del reparto radiologia e quello della ditta per lo smaltimento del pattuma è riuscita a restituire a una paziente gli anelli del nonno.
Protagonista di questa «cura» particolare è stata la signora Susan Sinnwell, che si era presentata al Grundy County Memorial Hospital era arrivata per alcuni accertamenti di routine. Preparandosi per un paio di radiografie, si era tolta un paio di anelli di famiglia: per non lasciarli in bella vista, non si sa mai, li aveva avvolti in un tovagliolo. Solo che – lontano dagli occhi, lontano dal cuore: ma tutti sappiamo che vale anche per la mente – una volta fatte le lastre la signora si era rivestita per poi uscire. E naturalmente appena fuori dall’ospedale le è venuto il flash: «Gli anelli!». Era tornata dentro più in fretta che poteva. Troppo tardi: gli addetti alle pulizie erano già passati e avevano buttavo tutto. A quel punto, disperata, la signora ha chiamato il personale amministrativo dell’ospedale e ricontattato Craig Buskohl, il responsabile del team che si era occupato delle sue radiografie.




