“Dentro il Tabata potevamo morire tutti come a Crans-Montana, io ci ho messo quaranta minuti per uscire”. Sono passate oltre due settimane ma si sente ancora la paura nella voce della torinese di 42 anni che, la notte del 30 dicembre 2025, ha chiamato i carabinieri per denunciare il sovraffollamento della storica discoteca di Sestriere.
Da lì sono partite indagini, denunce e soprattutto la chiusura per una settimana, decisa dal questore di Torino, Massimo Gambino, per carenze nella sicurezza: “No, abbiamo sempre avuto massima attenzione” replicano Franco Becchio, che ha fondato il locale nel 1985 e lo gestisce ancora con la moglie Barbara Delmastro Meoni. Ora i due, 80 e 47 anni, sono indagati proprio con l’accusa di aver messo in pericolo l’incolumità dei loro clienti.
L’articolo completo di Federico Gottardo su Repubblica




