Tensione alle stelle davanti all’istituto Einaudi Chiodo di La Spezia, dopo il suono della campanella lunedì 19 gennaio 2026. È il primo giorno di scuola dopo la tragedia che in quelle aule, lo scorso 16 gennaio, uno degli allievi, Abanoub Youssef, 18 anni, è stato ucciso a coltellate. E Zouhair Atif, un altro studente, è ora accusato dell’omicidio del compagno.
Nonostante la campanella, nessuno ha voluto varcare quella soglia, anzi, gli studenti vorrebbero che la porta rimanesse chiusa. “Dovete chiuderla questa porta e quelli là dentro sono complici”, urla una ragazza. “La scuola è un posto pubblico”, le risponde qualcuno. “No, non lo è più, hanno ucciso un ragazzo e voi siete complici”.
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