Referendum, Meta oscura il video di Barbero. La replica dello storico: “I fatti parlano da sé”

di solobuonumore

Referendum, Meta oscura il video di Barbero. La replica dello storico: “I fatti parlano da sé”

Meta riduce la visibilità del video in cui lo storico Alessandro Barbero spiega perché voterà no al referendum del 22-23 marzo. Il professore, contattato da Repubblica, si limita a un breve commento per non alimentare la polemica: “I fatti parlano da sé”.

Nelle ultime ore, su Facebook il filmato di Barbero sarebbe apparso, nelle pagine in cui contava più visualizzazioni, con lo sfondo sfocato e la scritta “Informazione falsa: esaminata da fact-checker di parti terze”.

La piattaforma motiva l’intervento con l’analisi del sito Open, che ha bollato la riflessione del professore come “falsa” a causa di un’imprecisione: Barbero dice che “il governo” continuerà a scegliere i giudici di nomina politica, mentre formalmente anche la nuova riforma prevede che a farlo sia il parlamento.

La riflessione dello storico si inseriva tuttavia in un ragionamento più ampio sul potere maggiore lasciato alla politica, se tutti i membri togati venissero tirati a sorte: “Un CSM, anzi due, anzi tre organismi dove i membri magistrati sono tirati a sorte mentre il governo continua a scegliere quelli che nomina lui, mi sembra che questi organismi saranno per forza di cose organismi dove il peso della componente politica sarà molto superiore”. Le opposizioni chiedono chiarimenti al governo.

L’articolo di Serena Riformato su Repubblica

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