Riccardo Zuccolotto, 11 anni, non ha esitazioni: "Su quell’autobus non ci salgo più, riconsegnate tutti i biglietti che abbiamo comprato". Come dargli torto? Per tornare a casa da scuola ha dovuto percorrere sei chilometri a piedi, a meno 3 gradi, in mezzo alla neve. E quando il sole è calato, è scivolato nel buio. È arrivato a Vodo di Cadore, in provincia di Belluno, dopo due ore. Era in ipotermia, spaventato, con i vestiti zuppi. L’autista del bus che copre la tratta da San Vito a Vodo, dove abita Riccardo, l’ha fatto scendere dal mezzo perché non era in regola con il biglietto. Il suo ticket era quello ordinario da 2,50 euro, faceva parte di un carnet di nove tagliandi. Ma non era quello di 10 euro, maggiorato per il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Cortina.
L’articolo completo di Romina Marceca su Repubblica




