https://www.youtube.com/watch?v=EIIThtzHjxM
"La nostra cultura non può morire, l’abbiamo insegnata in tutto il mondo, ma molti se la sono dimenticata. Mi riferisco a chi sta di là dell’Atlantico. Noi invece ce la teniamo stretta e forte, e vogliamo solo migliorarla". Così Roberto Vecchioni nel backstage di Una piazza per l’Europa racconta il senso della sua presenza alla manifestazione nata da un’idea di Michele Serra. "Una mia canzone per l’Europa? Tu ragazzo dell’Europa che ha cantato Gianna Nannini, ma l’ho scritta io". "La gente che è qui oggi – ha concluso il cantautore – vuole far sentire che non si vive da soli, neanche in piccoli gruppi, ma in grandi comunità".
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano




