Rogoredo: Cinturrino nel mirino della procura per la morte del 28enne marocchino

di solobuonumore

Rogoredo: Cinturrino nel mirino della procura per la morte del 28enne marocchino

La procura avrebbe un quadro più chiaro dopo gli interrogatori finiti ieri sera tardi negli uffici della questura dei 4 poliziotti, presenti sulla scena quel giorno, e ora indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso: non avrebbero relazionato, forse per coprire il collega, in un primo momento la presenza di altri testimoni (non poliziotti) intercettati ora dai magistrati. Poi quella la chiamata ai soccorsi avvenuta, secondo la procura, 23 minuti dopo lo sparo di Cinturruino, con Abderrahim agonizzante per terra.

Ieri i colleghi avrebbero preso le distanze dal poliziotto, dicendo che avrebbe gestito lui da solo le fasi subito dopo lo sparo, mentendo egli stesso sulla chiamata ai soccorsi fatta effettivamente solo 23 minuti dopo lo sparo. Definito una sorta di fanatico nel gestire in modo opaco alcune operazioni.

Emerge anche che il collega ventottenne che era con a Cinturrino quando ha sparato, mentre Mansouri era a terra agonizzante e prima che venissero chiamati i soccorsi, si sarebbe allontanato per andare al commissariato Mecenate e sarebbe poi tornato con una borsa. Gli altri colleghi non avrebbero saputo cosa ci fosse dentro.

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