Il 28 gennaio 1986 lo Space Shuttle Challenger si disintegrò appena 73 secondi dopo il decollo da Cape Canaveral, sotto gli occhi di milioni di spettatori. L’indagine della Commissione Rogers accertò che la causa dell’incidente fu il cedimento degli O-ring, componenti fondamentali dei razzi ausiliari, un problema tecnico già noto da tempo ma sottovalutato e ripetutamente ignorato.
Il disastro non fu però un semplice guasto tecnico, ma il risultato di una catena di decisioni sbagliate, di problemi comunicativi e di una cultura organizzativa che aveva imparato a convivere con il rischio.




