A cinque giorni dalla strage dei ragazzi a Crans Montana, il clamore e il dolore provocato dall’incendio scoppiato la notte di Capodanno al bar "Le Constellation" sono ancora molto forti.
Il Comune di Crans Montana ammette le proprie responsabilità nel disastro e si dice pronto ad assumersele davanti ai giudici. Ci sono state "gravi mancanze nei controlli di sicurezza periodici", si legge nel comunicato, nello spazio temporale 2020-2025. "Siamo ancora sotto shock" ha detto il sindaco Nicolas Fèraud nella conferenza stampa indetta per dare aggiornamenti. "Il Comune è in contatto con tutte le famiglie colpite", "i nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che stanno soffrendo", ha aggiunto, "negli ultimi giorni il Comune ha esaminato oltre 60 documenti, oggi siamo in grado di fornire informazioni completamente trasparenti, lo dobbiamo a tutte le vittime e alle loro famiglie". Il sindaco non ha intenzione di dimettersi: "Sarà la giustizia a decidere se siamo noi i responsabili". Dal primo di gennaio del 2017, il comune di Crans Montana ha un proprio esperto alla sicurezza, ha dichiarato il sindaco, "I compiti dell’addetto alla sicurezza ufficiale sono definiti dalla legge, che si applica all’intero Cantone, e prevede un’ispezione periodica deve essere effettuata annualmente", ha affermato il primo cittadino
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