Ucraina a 4 anni dall’inizio della guerra tra corruzione e resistenza: “Nessuno crede più alla pace”

di solobuonumore

Ucraina a 4 anni dall’inizio della guerra tra corruzione e resistenza: “Nessuno crede più alla pace”

L’Ucraina è giunta al quarto anno di guerra a seguito dell’invasione da parte della Russia. Un tempo lunghissimo che ha logorato la popolazione civile e gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le regioni dell’Est occupate dall’esercito russo e sono ospitati nei campi profughi a Ovest. Intanto il paese è stato scosso dai continui scandali legati alla corruzione di alte cariche dello Stato, con tangenti di milioni di dollari che sono state intascate, mentre il numero dei morti in guerra non si conta più ed i cimiteri finisco lo spazio per seppellire i morti. In questo quadro, molti giovani scelgono la diserzione pur di non rischiare di morire. Sono costretti a vivere in clandestinità e se trovati vengono spediti al fronte. Anche in questo caso la corruzione ha invaso la sfera dei funzionari pubblici e militari, e sono numerose le storie di disertori catturati e liberati dietro al pagamento di tangenti. Ma nel paese c’è anche chi si mobilita, come il movimento anticorruzione, che ha costretto Zelensky a ritirare la legge che avrebbe messo la NABU, l’autorità anticorruzione, sotto il controllo della politica. Intanto, l’aumento del costo della vita, degli affitti e la povertà dilagante, affliggono la popolazione ancora sotto le bombe. In pochi pongono speranze nei colloqui di pace che si stanno tenendo in queste settimane. Un reportage dalla guerra alle porte dell’Europa.

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