Valentina Pitzalis: «Ricordo lo sguardo di mio marito quando mi diede fuoco»

di solobuonumore

Valentina Pitzalis: «Ricordo lo sguardo di mio marito quando mi diede fuoco»

«Faccio per aprire la porta e lui mi chiede di restare ancora cinque minuti. Mi giro per dirgli di no e lo vedo nel corridoio, con in mano un innaffiatoio. Mi butta del liquido addosso, una quantità esigua. Sento l’odore e mi spavento, penso che sia benzina e invece era del cherosene che, mi spiegheranno, a differenza della benzina, continua a bruciare… Non dimenticherò più i suoi occhi, il suo sguardo era cambiato, sembrava un demonio. Gli dico: “Cosa stai facendo, sei matto?”. E lui mi risponde: “Ora lo vedi. E mi dà fuoco». È un pugno nello stomaco la testimonianza di Valentina Pitzalis, 42 anni, sopravvissuta, 14 anni fa, al tentativo di femminicidio di suo marito Manuel Piredda, che morirà nel rogo. Valentina oggi è invalida: le hanno amputato la mano sinistra e l’uso della destra è compromesso. Ha il volto sfigurato, il corpo ricoperto di cicatrici.

Risvegliatasi dal coma, quando si vide allo specchio, pensava che non avrebbe più trovato il coraggio di uscire di casa. Invece ora dedica la sua vita alla prevenzione della violenza di genere. Venerdì, Valentina ha raccontato la sua storia davanti a 2300 studenti delle scuole medie e superiori di Milano e provincia, riuniti agli Arcimboldi.

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